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In collaborazione con
l’Associazione Proprietari che fornisce il timbro di conformità ai nostri contratti.

In questa pagina scoprirai cosa puoi fare su questo sito e perchè è nato.

Da dove siamo partiti e perchè dovresti leggere

Mi chiamo Daniela Baldini, sono un agente immobiliare iscritta alla CCIAA di Bologna col N. REA 450800 dal 2005, sono associata FIAIP e gestisco da sempre una mia agenzia in città. Tratto sia vendite che affitti, e sono esperta di locazioni a medio e lungo termine. Poiché stipulo numerosi contratti all’anno, mi è venuta l’idea di costruire un sito che digitalizzasse tutti i passaggi necessari alla stesura e registrazione di un contratto di locazione. In particolare, mi incuriosiva l’idea di automatizzare i contratti che richiedono più passaggi e competenze più settoriali, cioè quelli concordati (o agevolati), e l’idea di renderli alla portata di chiunque con una procedura guidata mi solleticava già da un po'. Inoltre, mi piaceva l’idea di poter creare un servizio semplice, alla portata di tutti, fruibile comodamente da ovunque ci si trovi e a costi contenuti.

L'obiettivo

Uno degli obiettivi principali di questo sito è permetterti di stipulare il tuo contratto di locazione a canone concordato in autonomia e senza errori. Si comincia innanzitutto col calcolo del canone di locazione da applicare al tuo immobile nella città e provincia di Bologna, per arrivare a confrontare tale canone con un 4+4, con o senza cedolare secca*. In questo modo, capiamo subito se orientarci verso un contratto agevolato o un libero. Una volta stabilita la direzione da prendere, puoi scegliere due percorsi, all'interno di questo sito: la compilazione guidata del contratto concordato, la richiesta di conformità, e la conseguente registrazione, oppure la compilazione di un contratto 4+4, di cui mettiamo a disposizione una versione modificabile a seconda delle esigenze. E’ possibile utilizzare www.canoneconcordatonline.it anche per registrare e per tutte le pratiche telematiche successive alla registrazione, come ad. es. la cessione del contratto a terzi quando esce un inquilino e ne entra un altro, la proroga quando il contratto prosegue oltre la prima scadenza contrattuale, la risoluzione quando l’inquilino se ne va prima della scadenza naturale, e tutte le altre che potrai vedere nella sezione NUOVA PRATICA.

*la cedolare secca è un regime fiscale che consente di pagare un’aliquota secca sui redditi da locazione, che corrisponde al 10% per i concordati e al 21% per i contratti liberi, calcolato sull’intero canone annuo. Diversamente, i redditi da locazione andrebbero ad accumularsi con quelli da lavoro, etc., e l’IRPEF diventerebbe pari alla propria aliquota di appartenenza.

Il calcolo del canone

Il concordato va calcolato principalmente su elementi intrinseci all’immobile (cioè che non possono variare, quali la zona in cui è ubicato, la metratura calpestabile interna, i balconi, la cantina, il piano, etc), e sugli elementi variabili, dipendenti dalle scelte del locatore, quali la durata del contratto o del preavviso, l’ammontare del deposito cauzionale, la quantità di arredi, etc. Tutti questi elementi, moltiplicati per il valore che il Comune attribuisce alle zone, vanno a formare il canone minimo e massimo che si può richiedere all’inquilino per un determinato immobile. Visto che il mercato degli affitti varia nel tempo, non sempre può convenire stipulare un concordato. Per questo ho pensato di dar modo all’utente di effettuare una rapida verifica del canone mettendo a confronto un libero 4+4 e il concordato. Infatti, se il mercato è depresso, potrebbe convenire affidarsi al concordato e cercare di approfittare degli sgravi concessi (IMU ridotta del 25% su scala nazionale oltre ad aliquota ridotta (non sempre) del Comune, IRPEF al 10% se con adesione alla cedolare, o ridotta del 30% sul 95% del canone annuo e imposta di registro al 70% del 2% annuo, senza adesione alla cedolare). In periodi di crisi, stipulando un agevolato si riduce il rischio di morosità dell’inquilino, visto che lo si mette in condizioni di sostenere il canone, e si impedisce che l’immobile resti sfitto a lungo. Quindi, riempi i campi del calcolo leggendo le note che ho inserito accanto a ognuno di essi, e vedi nel risultato finale il canone minimo e massimo entro cui puoi scegliere il tuo canone.

Se ti trovi a Bologna e provincia puoi calcolare il tuo canone concordato a soli 15€.
Potrai poi compilare direttamente online il contratto e richiederne la registrazione.

Caricamento e richiesta registrazione dei contratti concordati

Il contratto concordato, oltre che il calcolo esatto del canone da applicare, richiede qualche passaggio in più, rispetto al libero 4+4. Infatti, il modello contrattuale e il calcolo dei contratti agevolati, dal 2017, devono essere rivisti e approvati dalle Associazioni dei Proprietari e degli Inquilini, che quindi ne conferiscono il timbro di conformità, obbligatorio se si vuole accedere a tutti gli sgravi fiscali (IMU, registro, IRPEF o CEDOLARE SECCA). Nella nostra sezione dedicata all’invio dei file, quando ti appare questa finestra:

Sulla sinistra vedi il tuo CONTRATTO D’AFFITTO NON FIRMATO completamente compilato e impaginato, così come autorizzato dalle Associazioni dei Proprietari e degli Inquilini, grazie ai dati che hai precedentemente inserito. Lo devi stampare e firmare insieme agli inquilini (lo puoi anche inviare all’inquilino via email per fargli prendere visione del testo), scansionarlo e ricaricarlo sul sito insieme all’ATTESTAZIONE DI CONFORMITA’ che vedi al centro della pagina, anche questa già automaticamente compilata, e solo da scaricare, firmare nelle 3 sezioni indicate da FIRMA DEL LOCATORE, scansionare e ricaricare al centro. Quando avrai ricaricato i 2 file, i riquadri dei file diventeranno verdi, così come il campo RICHIEDI REGISTRAZIONE, che dovrai cliccare per attivare l’avvio delle pratiche. La procedura prevede che ti venga successivamente richiesto il file RLI firmato. Si tratta di un file scaricato dai software dell’Agenzia delle Entrate che autorizza l’intermediario (cioè questo sito) a sbrigare la pratica per conto del locatore e che consente all’utente di controllare se i dati inseriti dall’intermediario siano corretti. Dovrai quindi cliccare sull’icona del file RLI, stamparlo, firmarlo, scansionarlo e ricaricarlo come indicato.

Al ricevimento del file di registrazione, si evidenzia in verde il bottone SGRAVI IMU, che consente di accedere al sito del Comune in cui è ubicato l’immobile oggetto del contratto concordato. Clicca su questo bottone, e ti troverai nella sezione IMU del Comune di riferimento, dove potrai solitamente trovare il file da scaricare e compilare per la richiesta degli sgravi correlati ai contratti concordati. Dal momento che questo file potrebbe variare, abbiamo pensato di fornirti la sezione in cui individuare tutte le informazioni sull’IMU. Se lì non trovi il file, è perché il Comune non ha aliquote specifiche per poter richiedere gli sgravi, ma essendo per ora previsto uno sconto nazionale del 25%, contatta direttamente il Comune per avere informazioni su come richiederlo.

Se ti trovi a Bologna e provincia oppure se hai già in mano la vidimazione puoi compilare online un nuovo contratto concordato e richiederne la registrazione, al costo di 90€.