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In collaborazione con
l’Associazione Proprietari che fornisce il timbro di conformità ai nostri contratti.

Ci sono diversi buoni motivi per scegliere un concordato invece che un canone libero, e non sono solo le agevolazioni fiscali che offre. Vediamo qui di seguito quali potrebbero essere.

Perchè scegliere il concordato

Mi capita spesso, durante il mio lavoro, di incontrare persone che vogliono affittare casa e che, per decidere quale sia la soluzione locativa migliore per il caso loro, sia in termini di durata che di tipologia contrattuale, mi chiedono se il canone concordato è conveniente o meno, e a che cifra si attesterebbe il canone, per cui, dopo essermi recata a fare un sopralluogo presso il loro immobile, raccolgo i dati necessari, procedo col calcolo automatizzato che ho creato su questo sito, e chiamo il proprietario per fare una chiaccherata approfondita in merito al risultato del calcolo, alle sue aspettative e situazione reddituale e orientarlo verso il libero o il concordato, in modo da prendere decisioni col massimo delle informazioni disponibili e in tutta consapevolezza. Ribadisco sempre che la decisione finale va presa sempre dopo un'ultima consultazione col commercialista, perché l’agente immobiliare può presentare il ventaglio di locazioni esistenti, ma colui che, redditi e detrazioni personali alla mano, è in grado di verificare con precisione la convenienza dell’una o dell’altra scelta, e ha quindi l’ultima parola, deve essere il proprio consulente fiscale.
A volte, durante l’incontro per la verifica dei risultati, succede che il cliente si aspetti già i numeri che gli fornisco, per cui abbozza e procediamo senza indugi a proporre il suo immobile sul mercato a canone concordato. A volte, invece, capita che il cliente non si aspetti neanche lontanamente i risultati che gli presento, per cui leggo chiaramente la delusione sul suo volto, e la tendenza, nell’immediato, a voler escludere il concordato dalla rosa delle possibilità. Quando però oltre al calcolo gli faccio vedere il prospetto di quello che risparmia su IMU e IRPEF e a che cifra dovrebbe affittare l’immobile con un contratto libero per avere le stesse somme in tasca a fine anno (puoi effettuare il calcolo del tuo concordato e confronto fiscale col 4+4 qui), ecco che il concordato torna a diventare interessante. Infatti, anche se di primo acchito il canone concordato sembra poco remunerativo e poco conveniente, in realtà, in molti casi, ad approfondire i conteggi diventa un’alternativa valida, se non la migliore.
 

Non solo sgravi fiscali

Se il mercato è depresso e il momento economico è sfavorevole, come accaduto dopo la crisi del 2008 o dopo la pandemia, la gente potrebbe avere più difficoltà a mantenere una situazione economica personale stabile, quindi al locatore conviene di più affidarsi al concordato per offrire un canone calmierato, più facile da sostenere nei momenti di incertezza generalizzata, e cercare di trarre vantaggio dai seguenti sgravi fiscali concessi dalla legge:

- IMU ridotta del 25% su scala nazionale, oltre a eventuale aliquota ridotta del Comune;

 - cedolare secca al 10% o IRPEF (cioè l’imposta ordinaria senza adesione alla cedolare) ridotta del 30% su una base imponibile del 95% del canone annuo;

- imposta di registro al 70% del 2% annuo (senza adesione alla cedolare).

Altri punti a favore del concordato

Buoni motivi per stipulare un agevolato e non un 4+4 sono pertanto:

- una tassazione ampiamente agevolata;
- la riduzione del rischio di morosità dell’inquilino, visto che mediamente dovrà sostenere un canone più basso di quello libero;
- la riduzione dei tempi locativi dell’immobile, facilitando il concordato, grazie a un canone calmierato, l’incontro di domanda e offerta.

Confronto fiscale libero/concordato

Se sei interessato a verificare la tua situazione fiscale relativa ai redditi da locazione, ma non hai tempo né voglia di metterti a fare calcoli e a cercare coefficienti, o temi semplicemente di non essere in grado di farli perché non è il tuo mestiere, puoi andare su questo sito alla sezione del calcolo del concordato, e proseguire coi semplici click successivi che ti vengono richiesti. Usufruirai in questo modo anche del software automatico che ti crea un prospetto chiaro e sintetico di ciò che ti resta in tasca a fine anno, specificando quanto verserai di IMU e IRPEF o cedolare secca (vedi fac-simile confronto fiscale nella sezione risorse gratuite).

Ti stai chiedendo se ti conviene di più il canone libero o il concordato?
Puoi saperlo subito: comincia col calcolo del tuo concordato e prosegui confrontandolo con un canone libero per vedere SUBITO cosa ti rende di più!