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In collaborazione con
l’Associazione Proprietari che fornisce il timbro di conformità ai nostri contratti.

Decreto Semplificazioni: semplificazioni fiscali e disposizioni finanziarie

Il Decreto Semplificazioni del 21 giugno 2022 contiene proroghe, semplificazioni e disposizioni fiscali molte tecniche e su temi molto diversi, che lambiscono anche il mondo delle locazioni, in particolare l’affitto concordato.

Affitto concordato e DL Semplificato: le novità

Il Ministero dei Trasporti, con il D.M 16 gennaio 2017 ha  stabilito che tutte le tipologie di contratti concordati:
- concordato 3+2
- transitorio
- transitorio studenti
devono essere controllati e certificati da due Associazioni edilizie diverse. Spetta infatti all’Associazione degli inquilini e dei proprietari effettuare le verifiche e il monitoraggio dei contratti.Lo scopo è quello di evitare richieste di sgravi e detrazioni su un calcolo affitto concordato errato.

Dal momento in cui entrò in vigore l’obbligo di attestazione, gli sgravi si potevano ottenere solo presentando tale documento di conformità del contratto insieme alla registrazione all’ufficio IMU e in sede di dichiarazione dei redditi.

Senza attestazione si perdono una consistente serie di agevolazioni:
- non si può usufruire delle detrazioni IMU - locale e nazionale al 25%;
- si perdono gli sgravi IRPEF del 30%;
- si rinuncia allo sconto del 30% sull’imposta di registro;
- non si ha diritto alla cedolare secca al 10%.

Inoltre, va anche aggiunto che, senza attestazione, si può optare per la cedolare, ma viene concessa solo quella al 21% come sui contratti liberi. 

Pertanto, in assenza di ulteriori specifiche, se il contratto a canone concordato per qualche motivo veniva risolto dopo pochi mesi e si procedeva a stipularne uno nuovo alle medesime condizioni, l’Attestazione doveva essere nuovamente richiesta alle Associazioni (e nuovamente pagata).

Affitto a canone concordato: l’attestazione del contratto non assistito

Col Decreto Semplificazioni del 21 giugno 2022, la gradita novità è stata l’introduzione della validità dell’Attestazione di conformità contrattuale per tutta la durata dell’Accordo. La legittimità ha valore solo se il calcolo del canone e le condizioni contrattuali non subiscono variazioni. Pertanto, se durante il periodo di validità dell’Accordo Territoriale locale cambiate inquilino più volte, ma il contratto di affitto concordato resta identico a quello precedente, non c’è bisogno di richiedere una nuova vidimazione.

La situazione cambia quando sono aggiunti elementi alle caratteristiche del proprio immobile. Gli elementi aggiuntivi rappresentano parametri supplementari che consentono all’immobile di scivolare nella fascia di valori al mq superiore a quella in cui si trova. Di conseguenza è prodotta una variazione al rialzo del calcolo che porta allora alla necessità di presentare e vidimare nuovamente l’attestazione prima di procedere alla registrazione contratto di affitto.

Contratto affitto concordato: aggiornamenti dalle Associazioni

Vedremo a breve come si tradurrà nel concreto tale semplificazione. Senz’altro, ci si aspetta una riduzione dei costi per coloro che stipulano questi tipi di contratti.
Siamo in attesa di aggiornamenti in merito da parte delle Associazioni, che, oltre a un nuovo modello di Attestazione, stanno mettendo mano anche al nuovo Accordo Territoriale per Bologna e provincia, che regolerà le nuove modalità di calcolo dell’affitto concordato. 

Come ho potuto percepire dagli ultimi colloqui verbali con la mia associazione di riferimento, le Associazioni d'Inquilini e Proprietari in questo periodo stanno lavorando insieme. Il desiderio è quello di predisporre gli ultimi ritocchi che serviranno ad aggiornare l’affitto canone concordato locale in uno scenario inevitabilmente mutato da una serie di eventi, quali:
- guerra
- Covid
- inflazione
- salari bassi, tendenti da una parte a deprimere il mercato
- scarsità di alloggi disponibili
- prezzi alti
- domanda comunque sostenuta

Mentre attendiamo la rivisitazione dell’Accordo, c’è un’altra importante novità da segnalare. Sul contratto affitto canone concordato è infatti previsto, a livello nazionale, l’Attestazione bilaterale.

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Ed è aggiornato al nuovo Accordo Territoriale del 20/07/2022 e in vigore dal 01/08/2022. Calcola subito il minimo e massimo ottenibile sul tuo immobile.